Questo microbo intestinale produce 5‑AVAB, una molecola che ha domato l’inflammaging
Un microrganismo intestinale che scompare silenziosamente con l’età potrebbe fare più di quanto pensassimo. Uno studio pubblicato su *Nature Aging* ha individuato *Bifidobacterium pseudocatenulatum* come costantemente in diminuzione negli anziani di diverse coorti cinesi. Nei topi invecchiati naturalmente, l’assunzione orale di questo batterio ha attenuato l’inflammaging multisistemico e ha prolungato la salute. I ricercatori hanno collegato parte dell’effetto a un metabolita chiamato 5‑AVAB, il cui livello cala anch’esso con l’età umana.
La taurina aumenta con l’età: perché allora un ulteriore incremento ha protetto i topi anziani?
La taurina, l’amminoacido presente in molte bevande energetiche, mostra un aumento naturale nei livelli plasmatici con l’avanzare dell’età sia negli esseri umani sia nei topi. Sorprendentemente, un ulteriore incremento sperimentale nei roditori anziani ha prolungato la vita sana e ridotto la mortalità per sepsi, suggerendo un ruolo protettivo legato al controllo dell’inflamasoma NLRP3. Lo studio, guidato da ricercatori di Yale, propone che la fuoriuscita di taurina dai macrofagi attivi l’inflamasoma, mentre il mantenimento della sua concentrazione ne frena l’attivazione. I dati umani sono ancora solo osservazionali e non è stata testata alcuna dose di integrazione per persone.
Urolithin A ha Ringiovanito i T‑cell in quattro settimane: il lato nascosto
Un trial randomizzato pubblicato su *Nature Aging* ha mostrato che quattro settimane di integrazione con Urolithin A modificano il profilo immunitario di adulti sani di mezza età, aumentando le cellule T CD8⁺ naive‑like e la loro capacità di ossidare i grassi. Tuttavia, l’effetto primario è modesto (solo 0,5 punti percentuali) e lo studio, della durata di quattro settimane, ha coinvolto 50 soggetti, valutando solo biomarcatori e finanziato dal produttore di Mitopure. Ecco cosa dimostrano i dati, cosa non mostrano e a chi potrebbero interessare.