Berberina vs. Metformina: lo studio pilota sull’HbA1c dal 9,5 % al 7,5 %
Un piccolo studio pilota del 2008 ha confrontato berberina e metformina in pazienti con diabete di tipo 2 appena diagnosticato, mostrando effetti ipoglicemizzanti simili. Nel gruppo che ha assunto berberina l’HbA1c è sceso dal 9,5 % al 7,5 % in tre mesi. Un secondo studio su 48 soggetti già in terapia ha osservato una riduzione dell’HbA1c dall'8,1 % al 7,3 % e una diminuzione del HOMA‑IR del 44,7 %. Tuttavia si tratta di ricerche di piccole dimensioni, condotte su pazienti diabetici, e circa un terzo dei partecipanti ha segnalato effetti collaterali gastrointestinali. Ecco cosa dicono davvero i dati, cosa non dicono e cosa è importante sapere prima di considerare la berberina.
Il Batterio Intestinale Che Funziona Meglio Se È Morto: Il Vantaggio del 29 % di Akkermansia
Nel primo studio clinico con Akkermansia muciniphila, è la versione pastorizzata (termicamente inattivata) a produrre i risultati più marcati. La sensibilità all’insulina è aumentata del 28,62 % e l’insulina a digiuno è diminuita del 34,08 % rispetto al placebo in adulti sovrappeso e insulino‑resistenti. I cambiamenti di peso e di massa grassa, tanto ricercati, non hanno raggiunto la significatività statistica; inoltre, diversi autori detengono brevetti e hanno co‑fondato un’azienda che commercializza il batterio. Scopri cosa ha rivelato lo studio, cosa non può dirti e cosa verificare prima di acquistare un integratore.
Il primo risultato clinico umano del NMN: 250 mg al giorno migliorano la sensibilità all'insulina muscolare di circa il 25 % nelle donne prediabetiche
Il NMN è stato a lungo il prodotto di punta del mercato della longevità, ma le evidenze sull’uomo erano scarse fino al trial del 2021 della Washington University pubblicato su *Science*. In donne in postmenopausa con prediabete, sovrappeso o obese, 250 mg al giorno per 10 settimane hanno migliorato la sensibilità all’insulina muscolare di circa il 25 %. Anche il segnale insulinico e i geni legati al rimodellamento muscolare sono aumentati, mentre il gruppo placebo non ha mostrato variazioni. Tuttavia il beneficio è stato limitato: lo studio non ha dimostrato una riduzione della glicemia né una reversibilità del prediabete.