NR + pterostilbene aumenta il NAD+ del ~40‑90 % in uno studio umano
Una capsula giornaliera di nicotinammide riboside e pterostilbene può aumentare il NAD+ negli adulti anziani? Nel primo studio umano su NRPT (commercializzato come Basis), 120 soggetti fra i 60 e gli 80 anni hanno assunto il prodotto per otto settimane. Il NAD+ nel sangue è aumentato di circa 40 % con la dose consigliata e di circa 90 % con il doppio della dose, e l’incremento è rimasto stabile per tutta la durata dello sperimentazione. Non sono stati segnalati eventi avversi gravi. Scopri cosa dicono i numeri, le conclusioni sul dosaggio e cosa lo studio non può affermare.
Rapamicina settimanale per un anno: è sicura, ma il grasso viscerale è rimasto invariato?
Tutti si chiedono se la rapamicina somministrata una volta alla settimana possa ridurre il grasso viscerale e migliorare l'health‑span. Lo studio PEARL, dopo 48 settimane su adulti sani, mostra che l'endpoint primario – la riduzione del grasso viscerale – non è cambiato, mentre la sicurezza è comparabile al placebo. Alcuni segnali secondari, come l’aumento della massa magra e la diminuzione del dolore nelle donne che hanno assunto 10 mg, suggeriscono possibili benefici, ma provengono da sotto‑gruppi e da autovalutazioni. Il farmaco era di tipo composto e, finora, nessuno ha dimostrato che la rapamicina prolunghi la vita umana.
2,5 g di Peptidi di Collagene Riducono le Rughe degli Occhi del 20 % in 8 Settimane
Il collagene è uno dei supplementi più ricercati per bellezza e longevità, ma pochi studi hanno dati clinici controllati su esseri umani. In uno studio su 114 donne tra 45 e 65 anni, 2,5 g al giorno del peptide bioattivo Verisol hanno ridotto il volume delle rughe perimiediali del 20 % rispetto al placebo dopo 8 settimane. Le biopsie hanno evidenziato un aumento del 65 % di procollagene I e del 18 % di elastina, mentre l’incremento di fibrillina (6 %) non è risultato significativo. L’effetto è rimasto misurabile quattro settimane dopo l’ultima dose, ma i risultati si riferiscono a un singolo peptide di marca e a una popolazione specifica.
1.000 mg di nicotinamide riboside al giorno aumentano il NAD+ nelle cellule del sangue di circa il 60 % negli adulti anziani, secondo uno studio randomizzato
Un trial crossover pubblicato nel 2018 su *Nature Communications* ha testato il nicotinamide riboside a 500 mg due volte al giorno (1.000 mg/giorno) per sei settimane in adulti di mezza età e anziani sani. L'integratore è stato ben tollerato e ha aumentato il NAD+ nelle cellule immunitarie del sangue di circa il 60 % rispetto al placebo. I ricercatori hanno inoltre osservato segnali preliminari di riduzione della pressione arteriosa e della rigidità arteriosa, ma li hanno indicati solo come spunti per studi più ampi, non come benefici provati. Questo articolo spiega perché si pensa che il NAD+ diminuisca con l’età, cosa ha mostrato lo studio e cosa non può dirci riguardo a esiti di malattia o longevità.
Il primo risultato clinico umano del NMN: 250 mg al giorno migliorano la sensibilità all'insulina muscolare di circa il 25 % nelle donne prediabetiche
Il NMN è stato a lungo il prodotto di punta del mercato della longevità, ma le evidenze sull’uomo erano scarse fino al trial del 2021 della Washington University pubblicato su *Science*. In donne in postmenopausa con prediabete, sovrappeso o obese, 250 mg al giorno per 10 settimane hanno migliorato la sensibilità all’insulina muscolare di circa il 25 %. Anche il segnale insulinico e i geni legati al rimodellamento muscolare sono aumentati, mentre il gruppo placebo non ha mostrato variazioni. Tuttavia il beneficio è stato limitato: lo studio non ha dimostrato una riduzione della glicemia né una reversibilità del prediabete.
Urolithin A, il postbiotico del melograno, scatena una firma di mitofagia negli anziani
Urolithin A è una molecola prodotta dai batteri intestinali a partire dai polifenoli presenti nel melograno e nelle noci; ha rivitalizzato il muscolo di animali invecchiati. Il primo studio clinico su adulti più anziani ha dimostrato che è sicuro, biodisponibile e capace di modificare i biomarcatori mitocondriali a dosi tra 500 e 1.000 mg al giorno. Lo studio, finanziato dall’azienda produttrice di Mitopure, ha evidenziato una firma molecolare di miglioramento della salute mitocondriale muscolare. Tuttavia, era piccolo, di breve durata e ha valutato solo biomarcatori, non forza o longevità. Ecco cosa dicono i dati, a chi è rivolto e dove si ferma l’evidenza.