Berberina vs. Metformina: lo studio pilota sull’HbA1c dal 9,5 % al 7,5 %
Un piccolo studio pilota del 2008 ha confrontato berberina e metformina in pazienti con diabete di tipo 2 appena diagnosticato, mostrando effetti ipoglicemizzanti simili. Nel gruppo che ha assunto berberina l’HbA1c è sceso dal 9,5 % al 7,5 % in tre mesi. Un secondo studio su 48 soggetti già in terapia ha osservato una riduzione dell’HbA1c dall'8,1 % al 7,3 % e una diminuzione del HOMA‑IR del 44,7 %. Tuttavia si tratta di ricerche di piccole dimensioni, condotte su pazienti diabetici, e circa un terzo dei partecipanti ha segnalato effetti collaterali gastrointestinali. Ecco cosa dicono davvero i dati, cosa non dicono e cosa è importante sapere prima di considerare la berberina.
MOTS‑c spiegato: il peptide mitocondriale di 16 amminoacidi che attiva AMPK e protegge i topi dall’obesità indotta dalla dieta
Un minuscolo peptide di 16 amminoacidi, codificato nel DNA mitocondriale (e non nel nucleo), ha attivato AMPK nel muscolo e ha protetto i topi dall’obesità indotta da una dieta ipergrassa e dalla resistenza all’insulina, secondo uno studio del 2015 pubblicato su *Cell Metabolism*. MOTS‑c è oggi uno dei termini più discussi nei circoli dei peptide e del biohacking. Tuttavia si tratta di uno studio su topi a livello molecolare, senza dati clinici sull’uomo, e MOTS‑c non è una terapia approvata. Questo articolo spiega cos’è MOTS‑c, come sembra funzionare attraverso il ciclo del folato e AMPK, cosa hanno mostrato i topi e quali conclusioni è opportuno (o non opportuno) trarre.