Il tuo CoQ10 arriva nel sangue, ma non nei mitocondri
Un nuovo studio clinico ha messo alla prova un integratore di longevità molto popolare, usando biopsie muscolari, e i risultati mettono a disagio il marketing. In 40 adulti sani, con un’età media di 74 anni, 400 mg al giorno di CoQ10 per 12 settimane hanno innalzato i livelli plasmatici ma non hanno modificato il CoQ10 muscolare né mitocondriale. Né la funzione mitocondriale, né il VO₂max, né il controllo glicemico e la composizione corporea sono cambiati. Lo studio è piccolo, breve e limitato a soggetti anziani robusti; il ricercatore senior collabora con Pharma Nord. Ecco cosa dimostra, cosa non può affermare e chi, comunque, dovrebbe confrontarsi con un medico prima di assumere CoQ10.
Due integratori economici dimezzano le morti cardiache: c’è un rovescio
Due integratori a basso costo, CoQ10 e selenio, sono stati associati a una riduzione della mortalità cardiovascolare dal 12,6 % al 5,9 % in una coorte di anziani svedesi. I biomarcatori di stress cardiaco e le ecocardiografie sono migliorati. Tuttavia, lo studio, condotto su sole 443 persone in un Paese a carenza di selenio, non riesce a distinguere quale dei due nutrienti sia responsabile del beneficio. Scopri cosa ha realmente dimostrato lo studio KiSel‑10, a chi può interessare e quali precauzioni di sicurezza considerare prima di assumere questi supplementi.