In uno studio pilota tutti i partecipanti presentavano microplastiche nel sangue, anche prima di assumere integratori. Undici soggetti hanno assunto 0,8 g al giorno di chitosa di gamberetto per 15 giorni, osservando una diminuzione del 26,3 % dei livelli ematici, mentre il gruppo placebo è rimasto stabile. I dati su ratti suggeriscono che la chitosa possa gelificare nell’intestino e favorire l’eliminazione delle plastiche tramite le feci. Con solo 21 partecipanti, senza esiti clinici e con metodologie ancora in fase di definizione, si tratta più di un’indicazione promettente che di una disintossicazione comprovata.
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