Interrompere il flusso sanguigno a un muscolo e poi ripristinarlo può provocare più danni del blocco stesso. Uno studio su ratti ha scoperto che il BPC‑157 somministrato alla fine dell’ischemia riduce lo stress ossidativo, la segnalazione apoptotica, l’infiammazione e favorisce un parziale recupero del VEGF. Le colorazioni tissutali mostrano una struttura muscolare più sana e minore accumulo di collagene. Lo studio, però, è limitato a 6 ratti per gruppo, a una singola dose intraperitoneale di 20 µg/kg e a sole 2 ore di reperfusione. Il BPC‑157 non è un farmaco approvato e questi dati sono esclusivamente preclinici, quindi non giustificano un uso in uomo.
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