Si tratta di un piccolo studio clinico randomizzato su esseri umani, non di una sperimentazione su topi. In questo studio una miscela di rosmarino, ashwagandha e luteolina, denominata PB125, ha migliorato un indicatore chiave della funzione arteriosa negli adulti più anziani dopo sole due settimane. Inoltre ha impedito il declino di tale indicatore durante cinque giorni di riposo forzato a letto. I dettagli sono importanti, quindi vediamo cosa lo studio ha dimostrato e cosa no.
Che cos’è PB125?
PB125 è un attivatore botanico di Nrf2. Nrf2 (nuclear factor erythroid 2‑related factor 2) è l’interruttore maestro delle difese antiossidanti endogene del nostro organismo. La miscela combina tre ingredienti di origine vegetale:
- Rosmarino (carnosolo e acido carnosico)
- Ashwagandha (withaferina A)
- Luteolina
Questa è la formula commercializzata con il nome Protandim NRF2 Synergizer. Il presupposto dei ricercatori è che l’invecchiamento e l’inattività fisica contribuiscano entrambi alle malattie cardiovascolari, in parte tramite una segnalazione Nrf2 indebolita, che porta a disfunzione endoteliale. L’endotelio è il sottile rivestimento interno dei vasi sanguigni; potenziare Nrf2 potrebbe, in teoria, migliorare la loro funzione.
Come è stato strutturato lo studio
Lo studio, condotto da Carlini e colleghi dell’Università dello Utah e della VA di Salt Lake City, è stato pubblicato su Free Radical Biology and Medicine nel 2026. È stato doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo.
- Partecipanti: 20 adulti giovani (8 uomini, 12 donne, età media 27 ± 7 anni) e 24 adulti più anziani (12 uomini, 12 donne, età media 67 ± 8 anni)
- Intervento: PB125 200 mg al giorno o placebo
- Visite: baseline, dopo 2 settimane di supplementazione e dopo una sfida di inattività
- Sfida di inattività: 5 giorni di letto per gli anziani; 2 settimane di immobilizzazione di un arto per i giovani
- Misure: dilatazione mediata dal flusso (FMD) dell’arteria brachiale (braccio) e poplitea (gamba), flusso sanguigno nella gamba indotto da movimento passivo dell’arto, conduttanza vascolare e superossido dismutasi (SOD) sierica, un enzima antiossidante
La FMD è un test non invasivo standard che indica quanto bene un’arteria si dilata in risposta a un aumento del flusso sanguigno; valori più alti generalmente riflettono una funzione endoteliale più sana.
Risultato principale: risposta delle arterie anziane in due settimane
Negli adulti più anziani, due settimane di PB125 hanno aumentato la FMD brachiale da 2,8 ± 1,5 % a 3,8 ± 1,3 % (p < 0,0001) e la FMD poplitea da 1,5 ± 1,5 % a 2,3 ± 1,4 % (p = 0,033). Entrambi gli incrementi sono risultati significativamente diversi dal gruppo placebo.
Negli adulti più giovani non si è osservato alcun guadagno analogo: la FMD non è cambiata in modo significativo con PB125 (p > 0,27 per entrambe le arterie). Questo è coerente con l’idea che il supplemento sia più utile quando la segnalazione Nrf2 è compromessa; i giovani, con una funzione endoteliale già ottimale, hanno poco margine di miglioramento.
Il colpo di scena del riposo a letto: protezione, non solo miglioramento
Il riposo a letto è un modello severo di quello che accade durante ricoveri ospedalieri o infortuni. Qui gli anziani che hanno assunto PB125 hanno sostanzialmente mantenuto la loro funzione vascolare, a differenza del placebo (tutti i p < 0,05):
- FMD brachiale: 3,8 ± 1,3 % a 3,6 ± 1,4 % (p = 0,543, nessuna diminuzione significativa)
- FMD poplitea: 2,3 ± 1,4 % a 2,7 ± 1,4 % (p = 0,269)
- Conduttanza vascolare della gamba: 1,1 ± 0,8 a 1,1 ± 1,5 (AUC, p = 0,530)
- SOD sierica: 28,3 ± 7,2 a 28,6 ± 8,6 U/mL (p = 0,888)
L’abstract non riporta i valori del gruppo placebo, ma il confronto intergruppo è risultato significativo, il che implica un decremento nella funzione vascolare nel gruppo di controllo. Il manoscritto sottolinea quindi che PB125 ha preservato sia la funzione vascolare sia la capacità antiossidante.
Giovani adulti: beneficio più limitato
Dopo due settimane di immobilizzazione dell’arto, i giovani che hanno assunto PB125 hanno mantenuto la FMD poplitea (4,4 ± 2,8 % a 3,4 ± 1,8 %, p = 0,302 entro il gruppo), mentre il placebo ha mostrato un calo significativo (p < 0,05). In altre parole, sebbene non vi sia stato un aumento basale della FMD, la miscela ha avuto un effetto protettivo contro il declino dovuto all’inattività.
Limiti da tenere presente
- Campione piccolo. 44 partecipanti in totale, suddivisi tra due fasce d’età e due bracci di trattamento; il potere statistico è limitato.
- Endpoint surrogati. FMD e flusso sanguigno sono indicatori della funzione vascolare, ma lo studio non ha misurato infarti, ictus o altri eventi clinici.
- Durata breve. Due settimane di supplementazione non consentono conclusioni sulla sicurezza o sui benefici a lungo termine.
- Modelli di inattività diversi. Gli anziani hanno subito riposo a letto, i giovani immobilizzazione di un arto; i due gruppi non sono direttamente comparabili.
- Popolazione selezionata. Probabilmente volontari sani; i risultati potrebbero non essere generalizzabili a pazienti con patologie cardiovascolari.
- Studio unico. Necessita di replicazione da parte di gruppi indipendenti. Gli autori dichiarano l’assenza di conflitti di interesse, ma rimane comunque un singolo trial.
Implicazioni pratiche
Dose studiata: 200 mg al giorno di PB125. L’abstract non specifica il momento della somministrazione (mattina vs sera, a stomaco vuoto o meno); non ci sono indicazioni basate sull’evidenza.
Chi potrebbe trarne beneficio: adulti di circa 60 anni o più, soprattutto se si trovano in situazioni di mobilità ridotta (intervento chirurgico programmato, periodo di recupero, ricovero). Prima di assumere il supplemento è consigliabile consultare il medico, poiché non sostituisce né l’attività fisica né le terapie prescritte.
Chi probabilmente non ne ha bisogno: i giovani adulti sani, che non hanno mostrato miglioramenti della FMD in condizioni basali.
Chi dovrebbe essere cauto: donne in gravidanza o in allattamento, persone con patologie tiroidee o epatiche, chi assume immunosoppressori, sedativi, farmaci per la tiroide, per la pressione arteriosa o per il diabete. L’ashwagandha, in particolare, presenta avvertimenti specifici.
Conclusione
Questo studio è un incoraggiante proof of concept che dimostra come l’indirizzamento di Nrf2 nell’uomo possa migliorare e proteggere la funzione endoteliale. Non è, però, una prova che PB125 prevenga le malattie cardiache o acceleri il recupero da degenze ospedaliere. Sono necessari trial più ampi e più lunghi, con endpoint clinici, per confermare questi risultati.